martedì 14 marzo 2017

HALLOWEEN: I'M JUST MEANT TO LOOK PRETTY



HALLOWEEN (scritto da Carl Ellsworth, diretto da Bruce Seth Green)

—Hi honey. I'm home.

E' l'anarchia il grande villain della seconda stagione e il potere, questo giro, è il suo stesso vuoto. Guarda caso Halloween è un episodio in cui regnano anarchia e vuoto di potere (notoriamente i demoni odiano Halloween e preferiscono stare a casa). Così il "mostro" della settimana è umano, Ethan Rayne, una vecchia conoscenza di Giles e un vero adepto del caos.

A onor del vero, Halloween non è un episodio eccezionale. La morale della storia è abbastanza banale—stai attento a quel che desideri—mentre il ribaltamento di ruoli tra Buffy e Xander è piuttosto crasso. Tuttavia Halloween è un episodio importante che verrà richiamato più volte nel corso dello show, soprattutto in relazione alla breve esperienza da soldato di Xander.

lunedì 13 marzo 2017

SCHOOL HARD: HOME SWEET HOME



Joss Whedon è un equalizzatore. Ci sono showrunner (pochi) che sono grandi scrittori e showrunner (molti) che sono grandi produttori. Raramente ci sono showrunner che sono entrambe le cose. Ancora più raramente ci sono showrunner che sanno scrivere, produrre e, in più, fanno progredire la storia e la mettono sulla giusta rotta con un solo episodio. Joss Whedon è uno di questi e quello che fa tra il finale della prima stagione e la premiere della seconda (When She Was Bad) è fantastico: eleva e trasforma Willow nel centro emotivo dello show (in particolare con la scena in cui si rifiuta di fare la ruota di scorta per Xander); aggiunge Jenny Calendar e, soprattutto, Cordelia alla Scooby Gang (in Prophecy Girl partecipa come elemento esterno, in When She Was Bad non solo appare più integrata ma nella scena nel retrobottega del Bronze, dopo la danza sexy tra Buffy e Xander, dimostra di non essere poi tanto superficiale); ci dà un assaggio di Buffy alla deriva.

domenica 12 marzo 2017

PROPHECY GIRL: I DON'T WANT TO DIE



PROPHECY GIRL (scritto e diretto da Joss Whedon)

—I have to meet my terrible fate.
—What?
—Biology.

Prophecy Girl è l'episodio cui la stagione ci ha lentamente preparati. Ciò che all'inizio, e per un po', era sembrato strano, bizzarro, fantastico è a questo punto la normalità dei personaggi e dello show. Abbiamo accettato il fatto che Buffy è una distopia culturale, non il solito show americano che racconta la fiabetta dell'integrazione all'interno di una immanente struttura patriarcale. Non solo l'eroe è una donna, ma i geek sono i "cool kids", i genitori sono assenti, le figure paterne fragili, quelle maschili castrate o inibite, l'adolescenza una cosa seria e non il posteggio prima dell'età adulta.

sabato 11 marzo 2017

THE PACK: LOUNGING ABOUT WITH IMBECILES



A parte I, Robot... You Jane, gli episodi della prima stagione sono eccellenti. Potremmo pensarli come mini-film horror, ciascuno dei quali è al contempo un involucro tematico e un pezzo di fondamenta della mitologia di Buffy. Si potrebbe anche pensare—perché è proprio così—che Buffy abbia inventato il cosiddetto "passo procedurale", cioè l'approccio procedurale (con episodi autoconclusivi) a una storia largamente serializzata. Infatti, nella prima stagione il lungo arco della storia rimane sullo sfondo, come già capitava ai drama dell'epoca e capita ai procedurali di oggi, e la funzione principale degli episodi (oltre intrattenere) è la definizione del mondo e della mitologia dello show in vista della serializzazione.

giovedì 9 marzo 2017

WELCOME TO THE HELLMOUTH: INTO EACH GENERATION A GREAT SHOW IS BORN




Benvenuti al college, almeno secondo il titolo italiano che: 1) non azzecca il grado scolastico, 2) sbaglia figura retorica, eufemismo invece di metafora. Inoltre, se vogliamo essere pignoli, il titolo americano non è solo metaforico—benvenuti nella bocca dell'inferno, cioè l'adolescenza–ma anche letterale: dalle sue fauci Sunnydale vomita di tutto, vampiri, demoni e variegati mostri della settimana.

WELCOME TO THE HELLMOUTH (scritto e diretto da Joss Whedon)

—Into each generation a Slayer is born. One Girl, in all the world, a Chosen One.

Il primo episodio di Buffy the Vampire Slayer andò in onda vent'anni fa su The WB, un network che ha fatto la storia della televisione inventando il teen drama per come lo conosciamo oggi e, soprattutto, ha fatto la storia della tv proprio mandando in onda Buffy, il primo teen drama in assoluto. Okay, non esattamente il primo (visto che in precedenza si contano un paio di tentativi tipo la serie tv ispirata al film Clueless—il cui successo nel 1995 è comunque la ragione per cui Buffy fu prodotto in primo luogo) ma comunque l'archetipo, lo show da cui tutti gli altri teen drama hanno preso forma.