Il ladro che Nucky ammazza nella seconda scena della premiere della terza stagione di Boardwalk Empire muore molto prima, durante un monologo narcolettico che avrebbe mandato in coma anche un santo. In questo monologo di Nucky sulla funzione dei ladri nel sistema economico, tranne la constatazione dell'ovvio non c'è nulla, neanche quell'ironia che si trova per esempio in una Divagazione (sul lavoro produttivo) del 1861, nella quale Marx dimostra con irrefutabile logica che il delinquente è una delle colonne portanti del sistema economico. Cito quel breve saggio di Marx non solo perché, a differenza di quella di Boardwalk, è un esempio di grande scrittura ma anche perché ci ricorda che i delinquenti, e dunque i gangster, sono a loro modo forze produttive all'interno di una società e che la violenza è per queste forze uno strumento, un mezzo e non un fine. Cosa che si potrebbe dire anche della narrazione: se la violenza diventa il fine di una storia non c'è più alcuna storia, solo violenza, ma se la violenza è il mezzo allora sostiene tutti i vari eroi che la avversano (senza i delinquenti non ci sarebbero procedurali) o gli anti-eroi che ne fanno uso per ottenere qualsiasi cosa vogliano ottenere, potere, fama, gloria o, più comunemente, profitti.
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lunedì 17 settembre 2012
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