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martedì 19 dicembre 2017

TV: 2017 (I) - I'M THE TV!

I'm the FBI! dichiara l'agente Dale Cooper non appena si risveglia dal sonno della televisione e della storia americana. E' un istante di pura gioia per chi assiste al miracoloso ritorno di Coop in Twin Peaks: The Return dopo venticinque anni di esilio nella Black Lodge.

Nel frattempo la televisione ha creato mostri: copie non certificate del "Double R Diner" e della famosa "cherry pie" di Norma si aggirano per i vecchi "US of A" e Norma non è felice... Ma sono la stessa ricetta! protesta Walter, il tipico tipo corporativo, il socio col quale Norma ha sviluppato il franchising. E' la stessa ricetta ma non gli stessi ingredienti, dice con calma Norma sollevando un dito medio immaginario che riempie tutto lo schermo... David Lynch sa perfettamente quello che fa e può permettersi una certa autoindulgenza in questa e in un paio di altre occasioni: sa benissimo che non esisterebbe questa TV senza Twin Peaks e, d'altra parte, senza Twin Peaks la TV, per quanto grande, è una TV con l'anima divisa in due...

domenica 2 novembre 2014

DA TWIN PEAKS A TWIN PEAKS, L'INIZIO E LA FINE DELLA TELEVISIONE

Nel 1991, a meno che uno non fosse incapace di intendere e volere, era difficile che non sapesse chi era, anzi chi non era Laura Palmer. Il primo episodio di Twin Peaks, infatti fu visto da circa undici milioni di italiani, 39% di share (l'anno prima, negli Stati Uniti, il 33%), e il giorno dopo non si parlava d'altro: chi ha ucciso Laura Palmer?

domenica 16 marzo 2014

TRUE DETECTIVE, FORSE

True Detective è lo show scritto da un tizio che fino a ieri era nessuno mentre oggi pare Dio sceso in Terra, Nic Pizzolatto. Tutti adoriamo i profeti, di qualsiasi origine e natura, e quando Pizzolatto ha aperto bocca scommetto che vi siete attaccati alle sue labbra e avete detto: grazie, amico, finalmente qualcuno parla una lingua con un tasso di sacralità superiore al niente. Manco David Chase è stato tanto osannato. Cioè sì, ma come drammaturgo, non come filosofo; come scrittore, non come oratore.

L'ultima volta che ciò è accaduto, cioè che uno Zarathustra scendesse fra noi, è stato un bel po' d'anni fa, e si chiamava David Lynch, un tizio che se parla con una cinepresa ci mette ancora in ginocchio e ci fa sollevare le braccia al cielo (e lui, giustamente, manco vorrebbe).