Questo articolo è apparso per la prima volta su Serialmente il Primo Dicembre 2013.
La serie delle American Recordings di Johnny Cash non è solo il capolavoro senile di uno dei grandi del ‘900 ma il testamento della cristianità “personale” degli US&A. Nessun Dio nella storia è mai stato tanto personale quanto quello americano e, qualsiasi interpretazione vogliate dare a Personal Jesus dei Depeche Mode (un classico anche di Cash) o a Hurt dei Nine Inch Nails (il pezzo all’inizio del decimo episodio della terza stagione di Person of Interest), l’appropriazione e la personalizzazione di un Grande Altro — religioso o sentimentale (nel caso dell’amore) o chimico (nel caso delle droghe) o quello che preferite — è il marchio di fabbrica dell’ideologia motivazionale americana. Al fanatico, Dio parla in un linguaggio prescrittivo, secondo una catena di comando “militare” che trasmette l’ordine dal Sommo Capo all’esecutore senza contaminazioni emotive; all’uomo di ragione, Dio suggerisce possibili corsi d’azione, offre motivazioni che possono anche essere messe in discussione, insomma si apre al dialogo: il Dio dei fanatici è un manager metafisico, quello degli uomini di ragione è un consulente trascendentale.
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domenica 1 dicembre 2013
PERSON OF INTEREST: LA QUOTA DEGLI ANGELI
Pubblicato da
Jacob Kogan
il
12/01/2013
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