Questo articolo è originariamente apparso su Serialmente il 24 Dicembre 2013.
The uncanny valley, la “zona perturbante” (o sinistra), è un concetto elaborato nel 1970 dallo studioso giapponese di robotica Masahiro Mori, secondo il quale più un robot si avvicina all’apparenza umana, più il suo aspetto può risultare inquietante. La copia perfetta di un essere umano sarebbe naturalmente indistinguibile dall’umano e dunque del tutto familiare, mentre in una copia, per così dire, quasi perfetta si noterebbe anche il più piccolo difetto e, in questo caso, il suo aspetto sarebbe assai meno familiare, inquietante, perturbante appunto. In sostanza, un braccio meccanico che avvita bulloni sarebbe meno inquietante di un robot antropomorfico iperrealista che mancasse di “quel qualcosa” che magari non sapremmo spiegarci, ma…
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martedì 24 dicembre 2013
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