martedì 5 novembre 2013

CONTENUTI E CONTENITORI 2.0

Il titolo è sviante. La TV non contiene, siamo noi i contenitori. E la TV è un fornello a induzione, è un campo magnetico che scalda lo spettatore adeguatamente interfacciato. La vecchia TV a gas produceva calore e sapeva riscaldarci, cucinarci e bollirci; promuoveva se stessa con marketing autoerotico, rideva di se stessa con le canned laughs, si sbrodolava addosso un’identità autoreferenziale arrivando persino a sopprimere la figura del cittadino-concorrente per far competere le sue star e toglierci anche quel minimo diritto a dieci minuti di celebrità. La nuova TV è fredda, ci scalda solo a condizione che il fondo dei nostri occhi sia in ferromagnetico o che disponiamo di un adattatore.

martedì 1 ottobre 2013

BREAKING BAD: IL BENE CHE VOLLE FARSI MALE

Se, come dice il Kirillov di Dostojevskij, Dio non è altro che il nome che l’uomo ha dato al dolore e alla sofferenza, in un mondo senza Dio significa che non esistono più dolore e sofferenza, che il Male non è neppure, al limite, neutrale ma completamente neutralizzato.

Le prime tre stagioni dei Soprano e The Wire descrivono un mondo così, un mondo in cui l’illusione della bellezza inonda tutto. L’ingegno e le passioni umane sono al di là del bene e del male e non c’è azione che sia in fondo reprensibile perché tutto è bene, perché, per usare proprio le parole di Kirillov, “chi insegnerà che tutti sono buoni, colui compirà il mondo”.

martedì 13 agosto 2013

BREAKING BAD: L'INIZIO DELLA FINE

Il Male è la domanda, la TV dà risposte. Questa è la spina dorsale della Golden Age della televisione. Perché facciamo il Male? Cosa abbiamo fatto di Male? Quali sono le conseguenze? E’ possibile arginare il Male?

venerdì 2 agosto 2013

THE ACT OF KILLING

E' bene premettere che The Act of Killing non è né un documentario né finzione né entrambi. E’ un film, semplicemente, ma cosa poi esattamente sia è un enigma che, fino alla fine, anzi soprattutto alla fine, solo lo spettatore può decidere se risolvere o meno.

martedì 25 giugno 2013

MAD MEN E LA MONETA FALSA

Questo articolo è apparso, sotto forma di recensione per il finale della sesta stagione di Mad Men, su Serialmente il 5 Giugno 2013.

C’è un racconto di Baudelaire che mi ha ossessionato tutta la stagione e che cita anche Derrida. Si intitola La moneta falsa, ed è perfetto per il “nostro amico” Don. È brevissimo, è un capolavoro e vale la pena leggerlo.