mercoledì 8 aprile 2015

MAD MEN: IN CERTI SOGNI E' IMPOSSIBILE SOGNARE

Questo articolo è apparso su Serialmente l'8 Aprile 2015.

Tutto sommato Karl Marx è stato uno dei più grandi umoristi dell’umanità. Soltanto uno con un gran senso del ridicolo avrebbe potuto vedere il denaro per quello che è: l’ironia finale del capitalismo.

È per questo che il sogno americano funziona e non funziona affatto. Ci serve il denaro per quantificare il successo e, dunque, la felicità, ma quando finalmente ne abbiamo fatto abbastanza, il denaro — e manco la felicità, se è per questo — non ci serve più: siamo noi a servire lui. Marx la chiamava “alienazione” ma un’altra parola adatta potrebbe essere “inculata fantasmagorica”.

domenica 8 marzo 2015

APPUNTI SULLA PRIMA STAGIONE DI MAD MEN (7-9)

Per chi è interessato a un rewatch della prima stagione di Mad Men, ogni weekend pubblicherò gli appunti su tre episodi dello show.

7 · Red in the Face

Qualche volta Betty è vegetariana, ogni tanto Roger parcheggia nel garage di qualcun altro, entrambi si son fatti da soli la loro indulgenza. Così, durante una cena alla quale Roger si è autoinvitato, lei flirta tutta la sera e lui, ubriaco, ci prova spudoratamente mentre Don è, beh, in garage.

venerdì 27 febbraio 2015

APPUNTI SULLA PRIMA STAGIONE DI MAD MEN (4-6)

Per chi è interessato a un rewatch della prima stagione di Mad Men, ogni weekend pubblicherò gli appunti su tre episodi dello show.

4 · New Amsterdam

Quanti personaggi non saranno mai eroi della storia? Che un personaggio non abbia le sue tre pagine di gloria non accade neppure in The Wire e manco nei Soprano, dove — e mi riferisco a entrambi gli show — le motivazioni di ciascuno dei personaggi finiscono in ogni caso per travalicare simpatia, antipatia, eroismo, antagonismo. E' praticamente impossibile creare antipersonaggi: come Karenin per esempio, l'antipersonaggio assoluto, o come Betty Draper e Pete Campbell.

mercoledì 25 febbraio 2015

AMERICAN GOLEM

In una versione della leggenda del Golem attribuita da un manoscritto del XIII secolo al tanna Judah ben Bathyra, il profeta Geremia e il figlio Sira, dopo averlo costruito inscrivono sulla fronte del Golem le parole YHWH Elohim Emeth, Dio è Verità. La creatura, che per qualche ragione ha in mano un coltello, raschia la prima lettera della parola Emeth, un'aleph, e la frase redatta, YHWH Elohim meth, adesso significa Dio è morto. Nelle altre versioni della leggenda, compresa quella più famosa divulgata da Jakob Grimm, Geremia scrive sulla fronte del Golem solo la parola Emeth la quale, per ragioni che qui è inutile approfondire, funziona come una specie di interruttore magico che accende il Golem. In quella versione e nelle altre simili, cioè quasi tutte, non è il Golem ma chi lo crea a grattare via l'aleph trasformando la parola "verità" in "morte", che poi è l'unico modo per spegnere la creatura, cioè per distruggerla quando il creatore ne perde il controllo.

sabato 21 febbraio 2015

APPUNTI SULLA PRIMA STAGIONE DI MAD MEN (1-3)

Per chi è interessato a un rewatch della prima stagione di Mad Men, ogni weekend pubblicherò gli appunti su tre episodi dello show.

1 · Smoke Gets in Your Eyes

In un mondo perfetto, cioè gli anni '50, se un cameriere nero v'importuna ce n'è sempre uno bianco che vi viene in soccorso... sempre che non siate in mezzo a una conversazione o a una ricerca di marketing per Lucky Strike. Le sigarette le preferite bionde o more? Lisce o aromatizzate? Regolari o slim?